Fontanasfera

La Fontanasfera tornerà a splendere

Quando aprì nel 1992, all’epoca di Giuseppe Fioroni sindaco e di Leonardo Michelini consigliere comunale, fu per l’interessamento dell’assessore regionale Oreste Massolo e l’impegno dello scultore Claudio Capotondi. Quando chiuse, poco tempo dopo, sembra fu perché d’inverno i getti d’acqua si cristallizzavano e finivano sulla salita di via della Pila rendendo l’asfalto pericoloso.

La fontana però da lì in poi non riaprì più. Potrebbe rifarlo ora, nel 2016, grazie all’impegno bipartisan di Melissa Mongiardo e Gianluca Grancini, su fronti opposti in Consiglio comunale (lei Pd, lui Fratelli d’Italia), ma sullo stesso lato per ridar vita all’unica fontana contemporanea di Viterbo. Durante la scorsa tornata di bilancio il Consiglio comunale di Viterbo ha inserito lo stanziamento di 20mila euro, già promesso dal sindaco Leonardo Michelini, che servirà anche ad una piccola riqualificazione della zona. I 20mila euro si sommeranno a qualche altra migliaia di euro che erano già stati trovati dai due consiglieri in collaborazione con l’assessore Raffaella Saraconi da alcuni ribassi d’asta del settore verde pubblico, che avevano messo a disposizione qualche soldo per rimettere in sesto la zona.

Dopo le carte, ora è il tempo delle azioni. Con i soldi stanziati probabilmente si riattiverà la fontana, sistemando i guasti idraulici ed elettrici e procedendo a una nuova impermeabilizzazione. Una battaglia vinta dai consiglieri, ma anche da Decarta che per primo si era attivato per raccontare la storia della fontana. Infine un vittoria anche per i cittadini della parrocchia del Murialdo, di Gens Nova e di Viterbo Civica che si sono impegnati per ripulirla dai rifiuti dai quali era ricoperta. E per La Fune, che ha tenuto la luce accesa.

 



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