Mark Zuckerberg

L’incubo peggiore di facebook è diventato realtà

È probabile che facebook non vi stia attraendo più come un tempo e se così fosse non siete di certo da soli. Agli albori dell’era dei social network era quasi una gara ad inserire la maggior quantità di informazioni e per molte persone andare in vacanza senza caricare le foto su facebook sembrava l’equivalente di essere andati da nessuna parte. Fino a quando le cose sono andate così per Mark Zuckerberg e la sua creatura è filato tutto liscio. Secondo un articolo comparso su The Information la condivisione di foto e stati generati dagli utenti, nel periodo 2014-2015, è calata del 21%; un fatto che ha portato ad un calo generale del 5.5%. L’idillio è finito, il motivo non è totalmente chiaro e una Task Force di sviluppatori con sede a Londra  ha ricevuto l’incarico di risolvere questo grave problema in tempi brevi.

Come riportato da Tech Crunch su un suo articolo, un utente medio di facebook non è in grado di far scorrere davanti ai suoi occhi più di 1500 post al giorno. Un fattore che, quando viene considerato insieme al numero sempre maggiore di contenuti pubblicati, ha richiesto un adattamento dell’algoritmo che regola la logica con la quale alcuni contenuti ottengono sul News Feed (nome inglese della sezione Notizie) maggiore visibilità rispetto ad altri.

like

 

Sono oltre 100.000 gli indicatori di importanza che vengono presi in considerazione dal sistema ma la logica di base è molto semplice: se i post sono interessanti la possibilità che vengano visti aumenta, se i post sono noiosi avviene il contrario. Nello spietato mondo della concorrenza ai tempi di internet, la maniera di apparire a tutti i costi è la costanza e la quantità ma soprattutto la disponibilità di un team composto da numerose persone pagate per fare questo lavoro. Una risorsa che si possono permettere solo quelle pagine che quotidianamente inondano il vostro News Feed di post alla ricerca disperata di attirare la vostra attenzione per vendervi un prodotto, che si tratti di una notizia o di un paio di scarpe nuove.

 

È sempre per questo motivo che negli ultimi tempi i vostri amici che hanno ottenuto più risalto non sono stati quasi mai quelli di cui vi importa veramente qualcosa ma, nell’ottica di dare spazio a chi è più popolare, quelli più esibizionisti, megalomani e per questo generatori compulsivi di post. Questo ha significato che o si era delle piccole celebrità, oppure i propri post non avrebbero avuto successo, non tanto per il disinteresse dei propri amici, ma perché sarebbero stati messi in totale ombra dai contenuti generati da pagine e profili di successo.

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Sembra però che questa logica di facebook sia andata a noia agli utenti e che la strategia degli ultimi anni abbia imposto una rivisitazione adesso in corso. Il team di sviluppatori ha capito che l’unico modo per far tornare i propri utenti a pubblicare è ridare importanza ai contenuti generati da questi e un po’ di meno a quelli professionali. Il cambiamento è già in corso e facebook sembra aver reimpostato il suo algoritmo su una logica che continua a considerare la sua capacità di attirare l’attenzione ma che vada a dare più  priorità anche ai contenuti degli utenti normali.

 

È un modo per ridare importanza a tutte quelle persone che vengono ogni giorno analizzate nelle loro abitudini, ridotte a numeri per poi subire bombardamenti di pubblicità mirata. Insomma, facebook sta dando il contentino a chi si è sentito trascurato e ha deciso di non dedicargli più tanto tempo. Adesso bisognerà vedere se sarà sufficiente a riconquistare ciò che è andato perduto.



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