uomo primitivo

Senza malattie veneree non esisterebbero i matrimoni

Nella nostra società occidentale la relazione con un solo partner è la norma, o comunque tendiamo a considerarla come tale. Eppure per molte comunità umane del passato la libertà sessuale fu più che accettata. Cosa spinse alcuni moderni Homo Sapiens a diventare, da un dato momento, marito e moglie?

La possibile risposta arriva da uno studio, pubblicato pochi giorni fa su nature.com e di cui citiamo parte dell’abstract:

«Abbiamo usato un modello di simulazione per esplorare come l’interazione tra grandezza del gruppo, dinamiche delle infezioni sessualmente trasmissibili e norme sociali possano spiegare il tempo e l’emergere di una monogamia socialmente imposta»

Una maggiore libertà sessuale teoricamente dovrebbe portare ad una procreazione molto maggiore, un fattore che normalmente contribuirebbe alla sopravvivenza della specie.

La monogamia è quindi apparentemente una scelta controproducente.

Va però considerato come la diffusione di Malattie Sessualmente Trasmissibili (MST) possa portare a problemi di riproduzione, tanto che nell’africa sub-sahariana, dove antibiotici e preservativi non sono ancora disponibili con facilità, la presenza di queste malattie è ancora oggi una diffusa causa di infertilità.

Il modello utilizzato dai ricercatori ha considerato come variabili i comportamenti sessuali, monogamia e poligamia, e li ha rapportati a vari tipi di comunità. Sono state prese in esame piccole comunità di 30 cacciatori-raccoglitori e altre di tipo agricolo con 300 individui, per poi inserire di volta in volta le variabili comportamentali: comunità poligame, monogame oppure monogame con punizioni per i poligami. Il tutto è stato simulato per una durata di 30.000 anni.

In questo modo è stato scoperto che le piccole comunità poligame sono maggiormente in grado di tornare ad una situazione di normalità dopo la comparsa di MST, mentre le grandi comunità poligame non riescono più a sbarazzarsi dell’infezione, andando incontro a problemi di procreazione.

Con l’avvento delle grandi società agricole le comunità che imposero la monogamia riuscirono ad avere la meglio sulle altre, svantaggiate sia sul piano della salute che su quello della riproduzione, un vantaggio che diventava ancora più consistente nel momento in cui i poligami non venivano solo puniti ma anche allontanati.

Anche altre norme apparentemente contro natura, potrebbero nascondere dei motivi pratici e storici. Infatti un comunicato stampa dell’Università di Waterloo contiene delle affermazioni di Chris Bauch, co-autore dello studio:

«le nostre norme sociali non si sono sviluppate in completo isolamento da quanto stava avvenendo nel nostro ambiente naturale, al contrario, non possiamo capire le nostre norme sociali senza capire le loro origini nel mondo naturale […] La nostra ricerca illustra come i modelli matematici non sono usati solo per predire il futuro, ma anche per capire il passato»

In conclusione, la gonorrea, la sifilide e la clamidia siamo in grado di tenerle sotto controllo ma, in ogni caso, tutelatevi!
 



'Senza malattie veneree non esisterebbero i matrimoni' has 1 comment

  1. 15 Maggio 2016 @ 16:31 Quale sarà il futuro dell’intimità? |

    […] umane hanno avuto dei cambiamenti nel corso del tempo, uno su tutti l’avvento della monogamia, ne abbiamo già parlato. Ma è da circa 100 anni che le cose sono cominciate a cambiare molto velocemente. L’evoluzione […]

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