Strade Bianche di Stampalternativa

Un sito nuovo e libri gratis: la folle scommessa di Strade Bianche

«Strade bianche sono quelle non asfaltate, percorse da esploratori, briganti, guerriglieri…»

 

Con queste parole viene presentata al pubblico dei lettori l’associazione culturale e la libreria che, da qualche anno, a Pitigliano, sta proseguendo ciò che è stato iniziato da Marcello Baraghini con la casa editrice Stampa Alternativa. Non c’è interruzione ma continuità tra le due realtà e gli anelli di congiunzione sono sicuramente Marcello e la filosofia che ha animato in questi 46 anni il suo lavoro: la voglia di dar voce a tutti, che siano essi intellettuali o umili comunicatori non fa differenza. È nell’importanza del messaggio che Stampa Alternativa da sempre cerca il valore delle sue pubblicazioni ed è per questo che ha sempre dato voce anche e soprattutto a quelle persone alle quali solitamente viene negata la possibilità di esprimersi, ai reietti.

Oggi Marcello Baraghini e l’associazione Strade Bianche continuano ad affrontare il silenzio e l’informazione strumentalizzata e continuano a farlo in maniera alternativa e provocante. Questa provocazione trova forma nella battaglia degli ultimi tempi, quella al diritto d’autore, che da oggi entra ancora di più nel vivo con il nuovo sito di Strade Bianche, www.stradebianchelibri.com, dal quale è possibile scaricare e leggere gratuitamente tantissime pubblicazioni delle collane Libri Liberi, Millelire, Centolire e Nuovi Bianciardini.

Il motivo di questa scelta lo troviamo spiegato in due estratti di interviste a Marcello Baraghini, di cui una su Decarta:

«Prima di naufragare sto provando a far vivere delle nuove regole. L’editore del futuro, secondo la mia visione, abolisce i diritti d’autore e ha solo doveri verso il lettore. Non esiste più il possesso, ma il dono dell’opera, lo scrittore dona al lettore la sua arte. L’editore in questo caso ha la funzione di intermediatore: corregge, impagina e appone tutti i servizi dell’editoria storica. Grazie alla rete inoltre oggi l’editore può caricare le opere online gratis. All’inizio la mia casa editrice nacque senza copyright, oggi è però più difficile, posso fare questa scelta solo grazie alla diffusione delle pubblicazioni sul web. La vocazione dell’editore del futuro è un atto d’amore verso il lettore. Necessita solo di passi di accomodamento.»

e un’altra in risposta alla domanda “Come portare l’editoria al mondo?” [1]

«Il libro deve essere liberato dalle manette, dai codici e dalle barre. Internet dà la possibilità di diffonderlo, di farlo leggere, se hai davvero qualcosa da dire. Perché la sfida che io propongo è un libro a un pezzo calmierato. Che prima, però, devi leggere. Io mi rivolgo direttamente al lettore, senza intermediari: né librai, né distributori. Prima te lo faccio leggere on-line questo libro di cui sono orgoglioso, poi ti chiedo di comprarlo e infine di diventare mio complice, collaboratore d’impresa.»

Dall’arsenale di citazioni di Strade Bianche in questi giorni è uscita fuori una frase di Polonio ad Amleto «C’è del metodo in­ questa follia» e visto lo stato in cui è ridotta l’editoria mondiale non c’è da dubitare che questa “­folle idea” di Strade Bianche possa essere una delle vie di salvezza.­­­

 

[1] Oltre Confine 11 Psicotropia, Roma, Edizioni Spazio Interiore, 2013, (p. 126)

 
 



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