War on Drugs

War on Drugs

Con il termine War on Drugs si indentificano tutti quegli interventi di tipo politico e militare atti al controllo e alla repressione del mercato delle sostanze illegali. Il termine inglese viene adottato in tutto il mondo non solo per l’universalità della lingua anglosassone, ma anche e soprattutto perché questo tipo di intervento trova la sua origine negli Stati Uniti d’America.

La guerra alle droghe, come la chiameremmo in Italia, è un’azione che nella sua stessa terminologia è di difficile comprensione. Il termine guerra solitamente viene utilizzato per indicare uno scontro tra forze armate e quindi tra umani. È dunque difficile capire verso chi o cosa possa essere diretta una guerra alla droga. Nonostante questo paradosso, è con la International Opium Convention del 1912 che possiamo trovare il silente inizio di questo conflitto che oggi è arrivato a contare ben 104 anni.

La guerra alla droga, per quanto sia stata dichiarata, combattuta e portata avanti nei riguardi di cose inanimate come le sostanze, è ovviamente uno scontro tra persone. È uno scontro che il potere costituito ha deciso di portare avanti nei confronti di produttori, consumatori e commercianti di un vasto numero di sostanze che per vari motivi sono state dichiarate illegali e in seguito bollate con un unico termine: droga.

Nell’epoca moderna, tra stati, etnie, tribù, non esiste una guerra che sia durata con continuità tutto questo tempo. La guerra alle droghe è riuscita a farlo. È stato e continua ad essere un conflitto violentissimo che, come tutte le guerre, ha avuto i suoi leader, i suoi soldati, i suoi morti ed i suoi prigionieri. Non sono mancate trattative, accordi internazionali e apparenti tregue. In questo 2016, un gruppo di Stati ha richiesto un incontro internazionale dell’ONU per discutere di una riforma, o meglio sarebbe dire un armistizio. Questo incontro si chiama UNGASS 2016, che è l’acronimo in inglese per Sessione speciale dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, e si terrà a New York dal 19 al 21 aprile.

Nella storia dell’ONU è la terza volta che viene indetta una sessione speciale su questo argomento e, considerato lo stato attuale delle cose, si tratterà di un incontro critico per la credibilità dell’Organizzazione.
La guerra alle droghe – è stato detto da voci autorevoli più e più volte – è fallita. Portarla avanti è uno spreco di soldi e in molti casi un crimine contro l’umanità. UNGASS 2016 potrà essere un punto di svolta, o di non ritorno.

 



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